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Col “Vento in poppa” al Sasso di Cusino

In arrampicata al Sasso di Cusino - Foto Maurizio Orsi
In arrampicata al Sasso di Cusino – Foto Maurizio Orsi

Il “Sasso di Cusino” è una parete situata di fronte all’omonimo paese della Val Cavargna e presenta diverse vie chiodate a partire dalla fine degli anni ‘80 da Maurizio Orsi insieme a vari compagni o alcune volte in solitaria, dapprima seguendo le zone di minor resistenza con chiodi normali e successivamente forzando quelle più compatte con l’utilizzo del trapano.

Pur essendo molto vicino a casa ci sono andato per la prima volta solamente lo scorso anno e mi son divertito salendo alcune delle vie aperte da Maurizio che hanno in comune l’ottima qualità della roccia.

Paolo sul secondo tiro di Vento in poppa - foto Adriano Carnati
Paolo sul secondo tiro di Vento in poppa – foto Adriano Carnati

La parete, nella zona centrale, raggiunge i 200 metri e le vie salgono dei bei muri grigi verticali mentre nella parte sinistra, un po’ più bassa, si presenta più gialla e strapiombante catturando fin dall’inizio la mia attenzione.

“Vento in poppa” parte facile su una bella placca lavorata, supera un muro strapiombante lungo all’incirca 40 metri per poi proseguire brevemente e di nuovo facile fino in cima.

Una cordata su Vento in poppa - foto Peter Andrich
Una cordata su Vento in poppa – foto Peter Andrich

A giugno 2020 ci ho passato due mezze giornate con Elena e sono rimasto colpito dalla logicità della linea e dalle bellezza dei movimenti che tuttavia non si lasciavano scoprire tanto facilmente e capii subito che mettere assieme tutte quelle sezioni non sarebbe stato facile.

Mi proposi di ritornare a settembre, ma non ci fu la possibilità, così dovetti aspettare fino a luglio di quest’estate per riprendere il filo del discorso insieme a Franz (Adriano Carnati) col quale ho passato altre due mezze giornate per cercare di capirci qualcosa di più.

Ed effettivamente giro dopo giro le sensazioni miglioravano, anche se alcuni movimenti, necessitando di una temperatura più bassa mi mettevano comunque in difficoltà, perciò decisi di abbandonare per un po’ il tiro e tornarci un po’ più in là.

La parete è esposta a nord e durante le ore centrali della giornata è ben ventilata, perciò le condizioni possono essere molto buone anche nelle giornate estive non particolarmente calde, così, appena tornato dalle vacanze in Dolomiti, ho proposto a Marco di venire a darci un’occhiata anche lui.

Elena e Paolo sul lato destro della parete - foto Peter Andrich
Elena e Paolo sul lato destro della parete – foto Peter Andrich

Il “grip” era ottimo, le sequenze chiare e l’arrampicata fluida, ma ci son voluti altri tre giorni di tentativi con Marco e Franz per riuscire finalmente a salire senza mai cadere e senza mai perdere la “memoria” di questo gran muro giallo e grigio che penso di poter considerare come uno dei più belli che ho scalato, facendomi un bel regalo proprio il giorno del mio 43esimo compleanno…

Ringrazio innanzitutto Maurizio per aver chiodato la via e aver valorizzato questa bella parete e ovviamente Elena, Franz e Marco per le giornate passate insieme, ora tocca a voi…

INFO TECHICHE:

Sasso di Cusino – “Vento in poppa”, 100 m 4L

Aperta da: Maurizio Orsi in solitaria nel 2015/16

Prima salita in libera: Paolo Spreafico il 12/09/2021 concatenando L2, L3 e L4

Difficoltà proposta: 8a+

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