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Sardegna: due nuove vie sulla Punta Giradili

giradili 2022 felderer

La Befana del 2023 ci ha portato un doppio regalo: due nuove vie “per il popolo” sulla splendida Punta Giradili, una delle pareti più belle e spettacolari della Sardegna.

La prima, per molti ma non per tutti e, soprattutto, per chi ama le vie sportive con con un pizzico di pepe alpinistico, si chiama “Poi si vedrà” porta la firma del Ragno Riky Felderer e degli amici Davide Farci, Vincenzo Puccioni, Cristian Murgia e Matteo Staderini.

Sono otto lunghezze, su roccia a volte fantastica, a volte un po’ meno, e con un obbligatorio di 6a molto obbligatorio…

Dopo la L8 l’itinerario raggiunge la facile e bella cresta finale dove si innesta nell’altra nuova via, battezzata “Crysalis by Grenke”, nata dal triennale lavoro di Davide Lagomarsino e compagni. Un lavoro certosino, che ha dato vita ad un itinerario perfettamente attrezzato per godersi il piacere della scalata su gradi non estremi, ma in un ambiente selvaggio che consente di gustare il sapore dell’avventura: dalla base alla vetta sono 16 lunghezze (cresta finale compresa) per ben 550 metri di goduriosa arrampicata che, volendo, si possono affrontare anche in due giorni, con bivacco su amaca fra gli alberi di un magico boschetto pensile.

Ecco la descrizione delle due salite nelle parole degli apritori.

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Poi si vedrà

di Riky Felderer

poi si vedrà giradili 2022

Itinerario relativamente facile e dal panorama grandioso, a cavallo tra Pedra Longa e il Regno dei Cieli, offre arrampicata varia ed atletica a vincere una delle pareti più iconiche della Sardegna. Bella e divertente “normale”, anche se troppo normale non è. La chiodatura, nel suo grado, è piuttosto esigente e richiede sicurezza nel controllare i numerosi passi di 6a non protetti. La roccia nei primi tiri è fantastica, come pure la fessura di L5, ma poi un paio di tratti nella parte alta rovinano un po’ la bellezza, ma con i passaggi si pulirà e mi auguro diventerà una classica. Prestare attenzione durante le prime ripetizioni!

poi si vedrà giradili 20022

8 Lunghezze, 250 mt + 100 di cresta, 6a+ max 6a obbl. spit, friends (RS 2+) Esposizione ESE, consigliata nelle mezze stagioni, va in ombra tra le 13 e le 14 circa. Aperta tra settembre e ottobre 2022 da Richard Felderer con Davide Farci, Vincenzo Puccioni, Cristian Murgia e Matteo Staderini. Scalabile con corda singola o 2 mezze, 10 rinvii, qualche fettuccia per soste e clessidre. Molto consigliata una serie di friend dallo 0,3 al 2. Soste con 2 spit attualmente non attrezzate per la discesa. Accesso consigliato da Us Piggius, calcolare 1h + 1h dalla cima al parcheggio Possibile anche da Pedra Longa, 1h di avvicinamento ma il ritorno.

poi si vedrà giradili 2022

L1 Su roccia di rara bellezza seguire la linea di spit e cordini, con difficoltà omogenee di quinto superiore, qualche passo si 6a.

L2 salire verso destra seguendo la linea logica (friend e qualche spit), rimontare un diedrino con passo di 5c e continuare a destra lungo una lama, aggirando il pilastro. Portarsi ulteriormente a destra e salire la fessura (friend) fino alla fine delle difficoltà. Sosta. Nota: fino a qui ignoti sono già saliti, lasciando un cordino di calata.

L3 Salire con passi difficili e non protetti la placca fino al primo spit, di qui con scalata atletica su buone prese vincere il muretto lavorato, e affrontare l’ultimo difficile diedrino con passo impegnativo. 6a+, S2+

Giunti in sosta si prosegue slegati lungo la ripida pietraia che divide le due pareti.

L4 parte a sinistra di un ginepro e piega decisamente a destra seguendo la linea debole (roccia non eccezionale) fino alla base si un fessurino (ben evidente dalla pietraia)

L5 Seguire la bellissima fessura (friend medi e spit) fino a gurare intorno allo spigolo, da qui si mette un x4 rosso o un nut e si sale verso sinistra fino in cima la facile placchetta lavorata, senza farsi tentare di tagliare la linea dalla sosta che si trova a destra, in quanto la roccia è brutta.

L6 Salire la lama/fessura molto atletica ma su roccia non perfetta e quindi continuare nel bellissimo diedro che porta a sinistra (utile friend 2). Aggirare lo spigolo con movimenti atletici e salire i due risalti fino alla sosta. 6a+, RS2+

L7 rimontare la placchetta e salire il difficile diedrino, in cima al quale si piega a destra un placca e di ritorna poi verso sinistra, verso il diedro (friend). Da qui si piega di nuovo a destra per la placca non facilissima e quindi su roccia discreta si aggira l’ultimo pilastrino per raggiungere la sosta

L8 per facili ma atletiche lame e fessure si arriva alla fine delle difficoltà, dove si raggiunge una sosta della via di Lagomarsino & Co. È possibile e consigliato (per comodità) fare sosta poco prima su una clessidra.

Da qui calcolare circa 100 mt di cresta facile (passi di secondo e terzo grado, uno di IV°) e, finite le difficoltà ci si rimettono le scarpe.

Un grazie come sempre al gruppo dei Ragni della Grignetta e ai partner che supportano le nostre attività: Scarpa, Rock Experience e Camp.

topo poi si vedrà giradili 2022

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Crysalis

di Davide Lagomarsino

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Tre anni fa iniziavo il progetto condiviso con la Grenke Locazione, un progetto nato tra gli uffici di Milano tra un caffè e l’altro insieme a colleghi della direzione e del marketing.

In quei momenti, detto onestamente, pensavo fossero discorsi tra colleghi buttati lì senza molta logica fino a quando un bel giorno tutto si è trasformato in realtà…

Nella mia vita da arrampicatore, e come ogni arrampicatore, ho sempre sognato l’apertura dal basso di una via importante, lunga, semplice e ottimamente attrezzata. Grazie a Grenke, alla E9 e alla Festool con il supporto della Romac sono riuscito a realizzare il mio sogno.

Come dicevo tre anni fa ho messo il primo spit su Punta Giradili (dopo aver passato alcuni giorni a studiarne la linea di salita davanti alla parete in pieno estate sotto un albero) con le persone che andavano al mare guardandomi stranite nel vedermi lì ore con binocolo, blocco di carta e matita a contemplare una delle più belle pareti della Sardegna prendendo appunti e creando pittogrammi.

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Ma adesso non voglio annoiarvi con quello che ho passato dato che lo ritengo un viaggio personale. Ho iniziato a chiodarla nel dicembre del 2019, dico solo che l’ho terminata il week end scorso dopo aver passato una pandemia che mi ha bloccato in tutti i modi e il meteo ballerino che faceva slittare gli appuntamenti per andare su di settimana in settimana, senza contare gli interminabili stop estivi.

Comunque ne vado fiero perché una via di 550 metri non si chioda in qualche ora.. e soprattutto dato che è la via più lunga da me attrezzata tenevo in modo particolare a creare una via ben fatta, alla portata di moltissime cordate, ma non per i principianti. Insomma, una via per la massa, per quelli che cercano la via divertente, bella e che lasci un bel ricordo, per il posto e per la varietà dei tiri.

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Troverete dunque, placche, muri verticali, fessure, strapiombi, bombé, spigoli, diedri e anche un fantastico naso di roccia da salire non più largo di 70 centimetri in magnifica esposizione. E infine, un grande tiro che io ho definito “il Sorriso” dove si scala in discesa e poi si risale fino a un pinnacolo che vi farà sentire alpinisti, avventurieri, fortunati.

Abbiamo passato notti sui sentieri, in parete, al freddo e anche sotto l’acqua e il vento ma alla fine la nostra determinazione ci ha permesso di arrivare alla fine di questo immenso lavoro.

E’ così che con enorme soddisfazione presento la mia nuova via creata su Punta Giradili.

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Il suo nome?

CRYSALIS by Grenke

Lunghezza 550mt

16 tiri

Difficoltà 7a+ max o 6a+/A0 – Obbligatorio 6a+

Attrezzata dal basso integralmente da Davide Lagomarsino con il fondamentale supporto di Alviero Garau (mio compagno di avventure) e l’aiuto al trasposto logistico in quota del materiale di Stefano Lentis.

Un viaggio nella natura che può essere fatto anche in un week end per godersi appieno lo spettacolare panorama. Una via interamente attrezzata in acciaio INOX 316L catene incluse.

Protetta bene e con il primo risalto che permette una ripetizione con rientro in 6 doppie alla base e l’ultima spettacolare doppia di 60mt in pieno vuoto andando a toccare terra quando di corda ne rimane tre quattro metri.

Ricordatevi soltanto che la parte bassa è stata ripetuta più volte ed è ben ripulita, mentre la parte alta è sicura ma può ancora staccarsi qualcosa in quanto ha subito meno giri.

Raccomando come sempre l’uso del casco e la scelta dei tempi e del tempo giusto, come anche le ore di luce. Sedici tiri e due ore di marcia se fatti in un giorno richiedono comunque tempo.

A fine via troverete, spero, la cassetta con dentro il libro di vetta. Abbiate cura nel chiuderla bene.

Un caro saluto a tutti e Buon Anno per nuove arrampicate e vie!

PS Se vorrete maggiori info riguardo la linea sono a vostra disposizione Davide Lagomarsino (WuberOne).

 topo crysalis

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