Dopo l’appuntamento per gli Under 14 allo Stone Age Climbing Park di Uboldo, la stagione agonistica lombarda è cominciata anche per le altre categorie Under 20, con la gara del 27 gennaio al Rock Spot di Milano.
Eco il report dell’evento nel racconto del Mr Fabio Palma
“Mi aspetto uno scenario da gara internazionale visto che tutto è nuovo e la nuova Rock Spot vuole stupire, e quando entriamo non siamo delusi: le prese, la tracciatura, l’ambiente, sembra da gara di Coppa del Mondo. Estetica al meglio.
La squadra è quasi tutta in forma, ma bisogna confermarlo. Quando parte la gara degli Under 16 femminili e maschili, vedo però facce convinte.
L’inizio è roboante per Bea e Samuele; addirittura, su 2h45′ di gara, Bea dopo 1h30′ va a cambiarsi, con 10 boulder flash su 12, uno al secondo tentativo (che doveva fare al primo) e uno al quarto. Una forma fisica da 10 e mentale da 9 visto l’unico calo di concentrazione.
Samuele è primo abbondantemente con alcuni flash d’autore e questa volta tiene per la maggior parte della gara la concentrazione, non rischiando mai la prima posizione, mentre qualche tentativo di troppo per Giulia, che a lungo è fra la quinta e la sesta posizione. Hanno difficoltà Camilla, Francesca e Valentina, così spesso seguo loro.
Alla fine il risultato è clamoroso: in cinque sono fra le prime dieci e Iris poco dietro, mentre Samuele vince la sua categoria. Bea è inopinatamente raggiunta a cinque minuti dalla fine, e viene avvertita di una superfinale. Giulia è terza finale, e in fondo con qualche rimpianto. 5 tentativi di troppo sparsi qua e là.
Mentre inizia la gara U18, la superfinale vede Bea e la sua “rivale” Matilde passeggiare sul problema di tacche a 45 gradi tracciato in fretta e furia, sotto lo sguardo allibito dei tracciatori e divertito del pubblico. Ma quanto si tengono queste ragazzine???
Seconda superfinale, sempre di uno stile Old School poco divertente (mentre la gara era stata molto più intrigante e complessa), e a Bea scivola una presa che per un decimo di secondo resta in mano all’avversaria. Secondo posto finale.
Intanto Anna Aldè, al ritorno alle gare dopo un anno, inizia alla grande nella sua categoria, e sarà seconda alla fine. Perfetta all’inizio, qualche sbavatura con calo di concentrazione, ma nel complesso un 9 pieno di voto.
Molto più “drammatica” la gara di Alessia, che sbaglia problemi semplici divorata dalla tensione. Riesce con qualche colpo di coda finale ad ottenere un buon piazzamento, ma poteva tranquillamente arrivare quinta. Sul piano mentale, ci lavoreremo.
Tommy e Francesco Mauri sono alla fine decimi a pari merito, mentre Simone è un po’ dietro ma si sapeva che il Boulder non è la sua specialità, come nel caso di Glenda.
Fra gli U20 ho molta fiducia in Marco, che alla fine è quarto e sfiora ancora il podio. Purtroppo ha saltato molti allenamenti e certamente è uno da primi 3 in Lombardia, stabilmente, se riuscisse ad allenarsi come gli altri.
Superbo Francesco Locatelli, 9° alla fine, un atleta con enormi potenzialità, nella squadra da Settembre. Un po’ deluso Daniele, a cui non vengono un paio di problemi alla sua portata.
Ora per U20, U18 e U16 arriva la Coppa Italia per qualcuno e le gare Lead regionali per tutti. Non sarà per niente facile e ci sarà da lavorare duramente”.
Foto nella pagina: Edoardo Limonta e Archivio Gruppo Ragni