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Pinciroli al Torrione della Grotta in libera e Supersegantini

Il Ragno Gerardo Re Depaolini, eterno innamorato della Grignetta, continua la sua opera di esplorazione e rivisitazione in chiave moderna dei famosi “paracarri” di calcare. Nelle scorse settimane ci ha inviato un po’ di aggiornamenti sulle salite realizzate di recente, che volentieri pubblichiamo.

Pinciroli al Torrione della Grotta in libera

Situato sopra il Rifugio Porta, lungo il sentiero della Cresta Sinigallia, il Torrione della Grotta non è certo uno dei più conosciuti, qui però sale un vecchio itinerario aperto da Pinciroli, che supera in artificiale un imponente tetto… un richiamo troppo goloso per Gerri che, vincendo la sua proverbiale repulsione per la scalata in strapiombo, lo scorso 27 novembre, approfittando del clima temperato e secco (condizione indispensabile per salite il primo tiro che è quasi sempre bagnato), ha portato a termine la libera della via. Nel seguito la sua relazione originale e qualche foto della salita.

pinciroli

2015-11-22 14.58.10

2015-11-22 15.22.26

 

 Supersegantini

La scorsa estate Gerri ha portato a compimento un “progettone” a lungo covato: l’apertura e il concatenamento di nuove varianti che affrontano in modo diretto tutti i torrioni della storica cresta Segantini.

Ecco il suo report dell’opera e le mappe dell’itinerario.

“Tutti conoscono la Segantini, la classica cresta Ovest della Grignetta, una favolosa cavalcata di pilasti e paretine che, dal Colle Valsecchi a quota 1889 metri, porta sulla cima della Grigna Meridionale (2184 metri). La prima volta che la percorsi uscimmo a tarda sera e mi parve di essere stato sulla luna. Poi, ad ogni ripetizione, continuavo a notare, sempre più spesso, che la via evitava tutti i tratti più difficili e le zone più compatte, aggirandoli per seguire sempre la linea di maggiore debolezza. Trattandosi di una via aperta all’inizio del secolo scorso è una cosa del tutto normale. Pian piano cominciai a maturare l’idea di percorrere i tratti più impegnativi, pur non avendo idea se questi fossero già stati saliti da altri, anche se, pensavo, di certo non è stata ancora tracciata una linea di varianti che porti fino alla cima.

Così, mercoledì 25 settembre 2013, detti inizio al progettone che poi ho chiamato “Supersegantini” e che ho concluso domenica 19 luglio 2015. Con l’aggiunta di una nuova torre, la Torre Nele, sono riuscito ad aprire una bella variante su ogni torrione, dalla Quota 1943 al torrione dell’Anticima. Ne è uscita una via alpinistica di una decina di lunghezze, alcune abbastanza impegnative e attrezzate unicamente con chiodi normali. Per una ripetizione sono necessari nut e friend dai piccoli fino al 3 Camalot, 10 rinvii, moschettoni sciolti e fettucce, di cui una da 400 cm per sostare sui grossi blocchi e spuntoni. In via ho lasciato circa 50 chiodi di colore giallo, che agevolano assai le ripetizioni. Una corda singola è sufficiente.

La via è consigliata a scalatori che padroneggiano il VI+ e che si sanno proteggere.

Che altro dire? Andate e godetene, è il mio regalo alla montagna che più amo”.

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