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ESTATE 2023 – Appunti di viaggio

Qualcuno dice che i piani son fatti per essere “smentiti” e, considerando gli ultimi mesi, non posso fare
altro che confermare questa affermazione!
Erano due anni che arrampicavo solo in falesia e all’inizio dell’estate i miei “piani” erano di tornare a fare
qualche bella via in montagna; caso vuole che un giorno di inizio Giugno mi trovo in una falesia vicina a
casa che Dodo ha iniziato a chiodare qualche anno fa e, intravedendo una linea “interessante”, mi faccio
prestare il trapano e metto 3 spit “senza pretese, poi vedremo più in là…”
Ma la roccia è bella, i movimenti sembrano venire ed ho immediatamente la sensazione che quest’estate
avrò di meglio da fare che svegliarmi alle 5 per andare a far vie…
E la sensazione è confermata, sono solo 3 spit di variante ad un tiro già chiodato in precedenza ma me
la prendo con comodo ed è così che mi ci vogliono 6 o 7 giornate per chiodarla, pulirla e infine liberare
“Reality Check”, centrando l’unica giornata di vento da Nord dell’intera estate…
E quindi succede che, a furia di inanellare tentativi su questo impossibile strapiombo 😉 mi sento anche
abbastanza bene, e siccome ci sono in programma due settimane in Dolomiti comincio a sognare e
progettare tiri improponibili in qualche bella falesia al fresco.
Certo, il programma è di scalare in falesia, ma butta caso mi venga voglia di fare qualche via!?! Sono 2
anni che non ne faccio più, mi ricorderò come si fanno le varie manovre? Per scrupolo metto il casco,
due ghiera e qualche cordino in “valigia” e recluto Elena per una toccata e fuga al Sasso di Cusino per
ripassare le varie cose…
Scaliamo la via “Polifemo”, chiodata da Maurizio Orsi, le manovre mi ricordo ancora come si fanno e
riesco anche a scalare in libera il secondo tiro, un bel muro multicolore a cui avevo già dato un’occhiata
qualche anno fa! Bene, adesso siamo pronti per ogni evenienza…
Il piano resta comunque lo stesso: provare, e magari anche fare, qualche bel tiro, staremo una settimana
a Sesto per poi spostarci in Val Badia, siamo Elena, la piccola Emma ed Io, con noi Vale e Marco.
Come sempre la voglia di scalare è tanta ma ci scontriamo fin da subito con un clima troppo caldo, si fa
la sauna anche all’ombra, “piuttosto che scalare con ‘sto caldo cammino per due settimane” e i miei
progetti RI-cominciano a vacillare…
Non solo vacillano ma anche questa volta saranno accantonati, complice una salita al rifugio Locatelli dal
quale la vista ammaliante della nord delle Tre Cime mi fa risvegliare un istinto mai sopito…hahhahhah…
cambio di programma, “Marco, andiamo a fare una via dai!!!”
E così anche stavolta sveglia presto ma devo dire che ne è valsa veramente la pena, scalare alle Tre
Cime è proprio come me lo ricordavo, questa volta abbiamo scelto “Otzi trifft Yeti”, e tutto sommato a
parte un po’ di ruggine sui primi tiri è stata veramente una bella giornata!
Il giorno dopo ho riposato un po’ (si fa per dire, con Emma), ma non Marco, che si è legato con Elena ed
ha salito “The wall” alla Torre Grande di Falzarego.
La storia si è poi ripetuta, prima io e Marco siamo andati sui Lastoni di Formin dove abbiamo scalato i
bei muri scuri di Spiderman (non potevamo non farla ;)) e il giorno dopo Marco si è spostato di 200 metri
ed ha salito con Elena “Supertegolina”, una “classica moderna” di questa bella parete facilmente
raggiungibile dal Passo Giau.
Marco temeva di non riuscire a fare neanche una via in Dolomiti quest’anno…ma anche Marco ha
imparato (ma penso lo sapesse già) che “i piani sono fatti per essere smentiti” 😉

 

 

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