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Aspettando il Torre, o altri obiettivi

Luca Schiera su Todo o Nada

 (Nella foto: Luca Schiera su Todo o Nada)

Patagonia d’altri tempi. Le ultime stagioni ci avevano abituato troppo bene, con finestroni di alta pressione inimmaginabili fino a una decina di anni fa. L’estate australe 2014, invece, sembra proprio rispettare lo stile dei bei tempi andati, ovvero: maltempo stabile 24 ore al giorno… più o meno come in Italia negli ultimi 2 o 3 mesi…

Come tanti altri alpinisti anche i Ragni di Lecco impegnati nelle due spedizioni in zona Torre hanno quindi avuto ben pochi spazi di manovra, comunque non se ne sono stati con le mani in mano. Ecco i loro aggiornamenti su queste prime settimane patagoniche.

News da Matteo della Bordella e Luca Schiera

Eravamo stufi di continuare a fare avanti e indietro dal campo dei Norvegesi senza mai riuscire a mettere le mani sulla roccia per via del tempo sempre brutto e così, ancora una volta, il tempo è stato brutto e le mani sulla roccia non le abbiamo messe, ma per lo meno abbiamo messo le picozze sul ghiaccio…

Abbiamo salito la via classica “Todo o nada” al Mocho. Una magra consolazione per le nostre ambizioni di scalata al Torre, ma col tempo che c’era questa volta non si poteva ambire di più e comunque ci siamo divertiti a scalare in mezzo alla bufera 🙂

Siamo partiti dal campo dei norvegesi con tempo coperto, qualche raffica di vento e neve, poi via via le condizioni sono andate peggiorando e siamo arrivati in cima che era tutto bianco per la neve fresca che il vento ti sparava in faccia…

Si tratta comunque di un itinerario tecnicamente non difficile, 350 metri con ghiaccio fino a 85 gradi e qualche passaggio di misto, ma non particolarmente problematico, dove il ghiaccio non c’era più.

Domani (oggi, giovedì 6 febbraio – ndr) arriva anche Silvan Schupbach e il nostro team sarà finalmente al completo. Speriamo che porti con sè un po’ di bel tempo. Al momento le pareti sono in condizioni praticamente invernali, ma per settimana prossima è previsto un rialzo della pressione e della temperatura, quindi teniamo le dita incrociate!

Certo nessuno in questo momento sta neppure pensando di salire per la via dei ragni, mentre l’anno scorso c’era la coda…se la parete resta così, assolutamente non scalabile, d’accordo con Fabio tenteremo un altro obiettivo alla prima finestra utile, qualche idea ce l’abbiamo.

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News da Davide Spini

Ciao a tutti!

Come credo abbiate potuto dedurre dalla scarsità di comunicazioni, il nostro soggiorno in Patagonia finora non è stato molto “movimentato”. La stagione non è certamente quella degli anni scorsi. Le bolle di alta pressione da 1030 hPa rimangono lontane nell’Oceano Pacifico e noi dobbiamo accontentarci di qualche 1010, con il risultato che le previsioni meteo sono spesso sono completamente sbagliate.

Dopo un tentativo a Tomahawk alla Standardth abortito per abbondante nevicata in corso e conseguente pericolo valanghe, l’altro ieri (nella solita finestra di presunto bel tempo) abbiamo fatto un bel, lunghissimo e freddissimo giro alla Supercanaletta. Partiti dal Nipo-nino (dove, ahimè, abbiamo quasi tutto il materiale), passando per l’Hombre Sentado (tutt’altro che una passeggiata), tra neve, vento, freddo e spindrift siamo arrivati a un paio di tiri sopra il “bloque emportado”. Insieme a noi (mal comune, mezzo gaudio?) altre 4 cordate tutte made in USA, scese e beffate anche loro dal mitico e discutibile meteogram del NOAA. Ritornare in tenda dop 23 ore, attraverso la lunare e lontana Boquete Piergiorgio, è cmq una bella soddisfazione.

Riguardo al nostro iniziale progetto (quello mitico, sognatore e TOP-secret) potremmo dire che a circa 10 gg dal nostro rientro a casa le chance di poter fare anche solo un tentativo “serio” sono ridotte a…. un miracolo. La parte bassa della parete è in condizioni invernali, mentre la parte alta sembra proprio irraggiungibile. Ora le temperature dovrebbero alzarsi un po’ (ultimamente zero termico tra 1500 e 1800 m), ma x 5/6 gg potremmo dire “niente di nuovo sul fronte occidentale”: solo vento e un po’ di nevischio.

What to say? tanto boulder e un po’ di ottimisimo…

A presto (sperando in qualche ventana)

 

 

 

cartolina torre 1974 - 2014

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