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9500 KM e tanta voglia di scalare!

All’inizio della scorsa estate i ragazzi della Squadra Sportiva dei Ragni avevano interrotto l’attività in palestra dandosi un impegno ben preciso: quello di fare coscienziosamente i propri “compiti delle vacanze”, sia sulla roccia che davanti alla tastiera del computer, raccontando le esperienze vissute nei mesi estivi.

Il primo a presentarci i propri compiti delle vacanze è il talentuoso Simone Tentori, che ripercorre i 9500 km e le migliaia di appigli macinati in  quella che lui stesso definisce “la migliore estate” dei suoi primi 16 anni, ricca di soddisfazioni e nuove scoperte nel mondo della verticale.

 

9500 KM e tanta voglia di scalare!

di Simone Tentori

“Terminati i campionati italiani giovanili ad Arco ad inizio giugno 2014, fremevo dalla voglia di tornare in falesia a strizzare le prese di un nuovo progetto, capirne la method, a spelarmi le dita sui cristalli taglienti della Valle, a visitare nuovi posti… eh sì, perché dopo aver passato l’inverno e gran parte della primavera in palestra, sarei impazzito alla vista di altre prese e volumi colorati!

Per questo motivo il week end successivo ho colto l’occasione di andare a Zoia, una delle falesie che preferisco per lo stile a me congeniale (allunghi su tacche su muro verticale) molto fresca in estate grazie alla sua posizione a 2000 metri di altitudine. In giornata riesco a portare a casa un 7b+ e un 7c a vista e due 8a. Non contento, il giorno dopo, nonostante le previsioni minacciavano temporali, ci siamo arrischiati ad andare a Valbrona dove sono riuscito a sistemare i conti su “La Banana”, un 8b su cui avevo fatto qualche giro un mese prima.

Simone Tentori Zoia Zoia (photo Silvia Salice)
Zoia (photo Silvia Salice)

Era ormai da un paio di anni che desideravo scalare sulle famose linee dei blocchi di Magic Wood (Svizzera), e finalmente, nella seconda metà di giugno, sono riuscito a visitare questo posto “magico”, raccogliendo anche qualche soddisfazione: un 7c che è la prima parte di un blocco ancor più duro che mi piacerebbe provare integralmente… next time!

Dopo ancora qualche uscita in giornata nelle falesie della zona, è arrivato il momento della prima vera vacanza! Accolgo molto volentieri la proposta di Nick Vonarburg di passare la prima settimana di luglio in furgone a scalare nelle falesie TOP di Briançon, e così è stato! Nonostante la continua pioggerella che bagnava qualche tiro della falesia Rocher des Brumes al Fournel, riesco a chiudere, con un po’ di fatica e di giri,  “La croix de Toulouse” l’8b più duro che abbia mai fatto, ma al contempo stupendo, con movimenti fisici su canne, tacche da armare e piatti di sensazione per 30 metri di tiro e oltre 10 di aggetto. Grande soddisfazione!

Simone Tentori Briancon Fournel
Briançon Fournel

In preparazione alla prima tappa di Coppa Europa Giovanile di boulder all’Argentière la Bessée, torno ancora a Magic Wood e in giornata arrivo in cima ai massi di un 7b+ flash e due 7c, poi sono di nuovo a Zoia dove chiudo un 8a al secondo tentativo, mentre il giorno successivo a Lagalb (Svizzera) riesco a centrare il lancio finale di “Lavoir Noir”, un altro 8b! Sicuramente mi sentivo in forma e infatti la gara in Francia del 22 luglio è risultata positiva anche se con un po’ di amaro in bocca, dato che per un solo tentativo di troppo mi trovo in 7° posizione ad un passo dalla finale (passano i primi 6!).

Argentière la Bessée
Argentière la Bessée

Tre giorni dopo sono di nuovo in falesia, questa volta in Zillertal (Austria) con l’amico Federico Bagarin. Passiamo le giornate a cercare le falesie più asciutte e con le condizioni migliori, anche se è molto difficile: ha piovuto 5 giorni su 5! Comunque ci gustiamo la salita di alcune belle linee su questo granito un po’ troppo umido.

Ad inizio agosto ritorno un’altra volta in Francia ai piedi della mecca dell’arrampicata: sua maestà Céüse! Già solamente ad osservarla da lontano appare parecchio più ampia di come me la immaginavo, ma è solo quando ci si trova alla base che si riesce a comprendere la bellezza e l’unicità di quel luogo! I tiri non hanno bisogno di commenti, immaginate queste linee che solcano muri di calcare perfetto di diversi colori, che a seconda dell’inclinazione creano particolari concrezioni: dai generosi buchi della Cascade, alle tacche svase di Berlin. I giorni che avevamo a disposizione non bastavano neanche per visitare tutti i settori e quindi abbiamo deciso di scalare 5 giorni di fila (nonostante l’avvicinamento di un’ora) per riuscire a gustarci fino in fondo la bellezza e la soddisfazione di scalare su quelle linee a dir poco sbalorditive! Durante la mia permanenza ho deciso di scalare a vista/flash o al secondo giro per “assaggiare” più tiri possibili, portandomi a casa vari 7b-7c e all’ultimo giorno con la pelle ormai ridotta in brandelli e la stanchezza accumulata, “Sueurs froides” un 8a+ .

Sulla strada del ritorno ci siamo fermati tre giorni a Briançon dove ho passato una giornata appeso sui “bastoni” della falesia di Entreygues. Tuttavia mi sono subito rifatto il giorno dopo a Rue des Masques salendo un 8a (hard) e l’ultimo giorno di vacanza francese un 8b (soft) al secondo tentativo.

Simone Tentori Rue des Masques
Rue des Masques (photo Luca Passini)

Dopo tanta roccia è tempo di tirar plastica! A metà agosto sono a Langenfeld (Austria) alla seconda tappa di Coppa Europa Giovanile di boulder dove vengo respinto dai numerosi volumi presenti sul muro e dalle ostiche placche: infatti chiudere i problemi più fisici e dinamici non basta e giungo così 24°. Dopo questa deludente prova, sulla strada del ritorno mi fermo a Cividate Camuno (falesia non proprio estiva, ma una delle poche asciutte in quei giorni di diluvi) e salgo velocemente “Il Danno” 8b al secondo giro.

Il 23 Agosto sono a Gressoney a competere per la seconda tappa di Coppa Italia Boulder e per qualche mia imprecisione finisco 9°. La settimana seguente scalo ancora su blocchi, ancora in Valle d’Aosta, ma questa volta su roccia, bucandomi la pelle sulle piccole e affilate liste dei bei massi di Champorcher.

Simone Tentori Champorcher
Champorcher (photo Mauro Corso)

Concludo l’intensa estate che ho vissuto, partecipando al Campionato Europeo Giovanile di boulder di Arco: purtroppo i severi problemi tracciati dal mitico Godoffe si sono rivelati davvero dei “bastoni”, infatti riesco a raggiungere il top di solo tre blocchi su 8 e mi piazzo 10°. Ciò nonostante anche gli altri atleti sembrano aver faticato a scalarli, per questo rimango meravigliato nel sapere che con due tentativi in meno sarei entrato in finale.

Indubbiamente questa è stata una delle migliori estati che abbia mai passato (nei primi 16 anni!) in termini di numero di esperienze, di nuovi posti visitati e di persone conosciute, di piccole e grandi soddisfazioni e … di lunghi viaggi, da qui il titolo: 9500 km!

Purtroppo il tempo è letteralmente volato e non mi sono ancora capacitato del fatto che …domani inizia la scuola!!!

Non riesco ad immaginare cosa mi riserverà l’estate 2015, ma sarà altrettanto entusiasmante!

Ed ora inizierò a scegliere nuove mete, idee e progetti per i prossimi mesi…next destination?!?

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