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18-08-2010 Non è un paese per Vecchi, parete di Linescio, Canton Ticino.

18-08-2010
no country for old men
Non è un paese per Vecchi, parete di Linescio, Canton Ticino.
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Tra tante ripetizioni sulle Alpi Matteo Della Bordella ha trovato il tempo per liberare completamente una sua recente via sulla parete di Linescio, nel Canton Ticino. “Non è un paese per vecchi”, questo il nome dell’itinerario, è stata aperta da Matteo e da Luca Auguadri la scorsa primavera e si propone come una delle vie più impegnative della zona; qui di seguito riportiamo le impressioni di Matteo ed una descrizione delle caratteristiche dell’itinerario molto utili per i potenziali ripetitori.
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Martedì io e Luca Auguadri abbiamo liberato la nostra nuova ed ultima
creazione: “Non è un paese per vecchi” sulla parete di Linescio in valle di Bosco.
Sia per me che per Luca si tratta della via più impegnativa mai aperta, non solo per le difficoltà, ma soprattutto per la chiodatura e per la continuità della via stessa, dura fino in cima e che non regala mai nulla.
E’ una via che abbiamo aperto in 4 giorni a comando alternato in questa primavera 2010, poi abbiamo speso un giorno a lavorare tutti i tiri e provare i passaggi ed infine martedì 3 agosto è arrivata la Rp da parte di entrambi, un successo tanto bello ed incredibile quanto incerto:
sinceramente pensavo che ci sarebbe voluto qualche altro giorno per la RP della via, vista la successione di tiri duri alla fine. Abbiamo ripetuto entrambi da primi tutti i tiri più duri (il secondo, l’ottavo ed il decimo) mentre gli altri tiri sono stati saliti a comando alternato per motivi di tempo, ma comunque in libera. Ecco la sequenza dei tiri:
6a,7c+,7b,7b,7b+,7a,7b,7c,7c,7c,6b.
 
La parete di Linescio è una parete alta circa 400 metri di granito molto compatto, caratterizzato come spesso accade in Ticino, da alcuni tratti molto lisci e da un’arrampicata di placca prevalentemente tecnica. Sulla parete è presente oltre alla nostra via una via con spit molto ravvicinati di N. Vonarburg e N. Balestra del 2000 chiamata “Trapolina infoiada”, non liberata completamente; è proprio in seguito alla ripetizione di quest’ultima che io e Luca abbiamo deciso di aprire su questa parete. La parete è ad una quota relativamente bassa (circa 1500 m??) ed esposta a Ovest, è ideale nelle mezze stagioni, tuttavi anche nelle giornata non troppo calde si scala bene, in quanto il pomeriggio, essendo la parete larga, si crea un bel vento termico. In questa stagione gli obiettivi miei e di Luca erano ovviamente a quote più alte, ma si fa di necessità virtù ed abbiamo preso quello che la meteo ci ho consentito.
Sulla via in realtà c’è un po’ di tutto: i primi 3 tiri sono in placca, agli strapiombi del quarto e decimo tiro, al diedro cieco dell’ottavo tiro fino ai muri verticali del resto della via.
Dall’inizio alla fine bisogna tenere il fiato sospeso, le emozioni sono garantite e la via è tutta da scalare, mi auguro che diventerà col tempo la nostra via test e non cada nell’oblio.
PS: Come suggerisce il nome stesso, via sconsigliata ai vecchietti: gli shock adrenalici troppo elevati posso portare facilmente ad infarti, ictus ed altre complicazioni 😉
Matteo Della Bordella

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