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17-06-2011 "il Mito della Caverna", nuova via in Val Bavona

“Il mito della Caverna” , nuova via in Val Bavona      

 

ENGLISH VERSION: http://ragnilecco.com/il-mito-della-caverna-new-route-in-val-bavona/

Pochi giorni fa Matteo Della Bordella è riuscito nella prima libera della via che ha recentemente aperto insieme a Luca Auguadri in Val Bavona superando difficoltà sino all’8a e obbligato di 7c. La linea era stata individuata da Nicola Balestra che alcuni anni fa era salito sino all’attuale S4 per poi arrestarsi. Matteo e Luca hanno preso il testimone ed hanno proseguito sino alla fine della parete.

 

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Matteo descrive la salita “piuttosto atipica per una parete di granito, i tiri più impegnativi sono su muro strapiombante e su prese un po’ svase, una scalata “moderna” e per certi versi simile alla vicina falesia di Cevio, tant’è vero che dall’inizio del secondo tiro alla fine del sesto la roccia non si bagna mai. Una via che ben concilia caratteristiche alpine con arrampicata sportiva, decisamente consigliata! Ringrazio Luca per avermi coinvolto in questa apertura e gli faccio i complimenti per aver aperto i passaggi più impegnativi”.

IlMitodellaCaverna

 

l Gendarme di Gramüsed è una delle meraviglie della Val Bavona, la sua sagoma ne caratterizza la bassa valle e offre un quadretto di natura selvaggia… Durante la mia prima visita in zona, quando ancora non arrampicavo, ricordo che la sua presenza massiccia mi aveva colpito nel profondo

La parte centrale della parete, vista da lontano, appare completamente liscia, solo di primo mattino quando le rocce già vanno in ombra ci è stato possibile individuare qualche timida ruga nella roccia, il nostro sogno verticale ha così preso forma… La Linea, superato l’evidente diedro iniziale (qui Balestra e compagni avevano cominciato un tentativo pionieristico), supera direttamente lo strapiombo centrale e prosegue lungo l’evidente e marcato diedro giallo fino in cima.

L’apertura è stata particolarmente impegnativa, la completa rinuncia alla progressione in artificiale e allo spit come mezzo di progressione (A0), ha permesso alla parete di dettare le proprie regole, mettendoci alla prova con i suoi muri indecifrabili e la sua alta difficoltà. Ogni metro è stato vissuto a fondo, regalandoci grandi emozioni che spero possano tramandarsi intatte ai futuri ripetitori!

ACCESSO GENERALE

Valle Maggia, Cavergno, Val Bavona, si parcheggia all’altezza della presa d’acqua dominata dalla parete.

ACCESSO

Lasciata la macchina, si risale faticosamente il canale sovrastante per circa 500m, superato un evidente strozzatura più ripida si traversa a destra su esposte cenge (diffidare delle vecchie fisse) fino a raggiungere il bosco sospeso ben visibile dal parcheggio. La via attacca il marcato diedro sulla verticale del gigantesco diedro/sistema di fessure che caratterizzano il primo terzo della parete.

DISCESA

Traversare a dx per 20 metri, due doppie fuori via (la prima su albero). Poi S6-S4-S2. Attenzione: è indispensabile fissare durante la salita
almeno la seconda parte di L6 per riuscire a calarsi (portare 20m di corda di
servizio).

MATERIALE

Serie friend BD (fino al 4), serie microfrend, nut piccoli e medi, 10
rinvii, 2x55m, 20m di corda di servizio

 

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