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Qui io vado ancora, nuova via in Perù per Pedeferri, Palma, Pavan

13-07-2006 Qui io vado ancora, nuova via in Perù per Pedeferri, Palma, Pavan Il 12/07 Simone Pedeferri, Fabio Palma e Andrea Pavan hanno aperto, su una delle grandi pareti granitiche della valle di Quebrada Rurec (Cordillera Blanca, Perù) “Qui io vado ancora”. Una gran cavalcata di 540 metri per 15 lunghezze (di cui 12 già liberate) con difficoltà massima di 7c con 7a+ obbligatorio e 2 lunghezze di A1.

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E’ successo proprio ieri mercoledì 12 luglio: Simone Pedeferri, Fabio Palma e Andrea Pavan dei Ragni di Lecco hanno aperto, su una delle grandi pareti granitiche della valle di Quebrada Rurec (Cordillera Blanca, Perù) “Qui io vado ancora”. Una gran cavalcata di 540 metri per 15 lunghezze (di cui 12 già liberate) con difficoltà massima di 7c con 7a+ obbligatorio e 2 lunghezze di A1.

La via si sviluppa, ed è una cosa da sottolineare, tra i 4100 e i 4700 metri di quota, ed ha richiesto ai tre apritori complessivamente otto giorni di arrampicata in parete. Lo stile di “Qui io vado ancora” propone in prevalenza un’arrampicata di placca su compattissimo granito (e protezioni “con protezioni a tratti molte lunghe” che, come ci descrive Fabio Palma, solo negli ultimi tre tiri si lascia “prendere” dalle fessure: “con la fantastica lunghezza finale di 6c+, oltre 40 metri di fessura a 4600 metri di quota ed esposizione da mozzafiato”.

 

QUI IO VADO ANCORA
di Fabio Palma

2075Rurec è una valle dove le margherite gialle hanno rinunciato allo stelo per sopportare il vento rovesciato da due colossi di 6000 metri, con stellate sensazionali e un freddo che ti costringe in tenda già alle sette, e dove il granito non si è piegato alle fessure lasciando in qualche punto a grappoli di erba passi di 6c. Dura tenere il ritmo di Simone che chioda per se stesso, proprio come sembra giusto a me e come è normale per Matteo Della Bordella che Simone cita ridendo due volte dopo partenze da sosta allucinanti.

E’ una via con tantissima placca e run out lunghissimi, piacerà agli alpinisti scalatori su roccia ma non a chi accetta solo il rischio controllato. I capocordata dovranno correre perchè prima delle 11 fa troppo freddo e per loro andare a vista sarà anche non guardare in basso, mentre il secondo gusterà una scalata piacevole e varia (ma solo il primo va a vista, eh).

La sera si è parlato di Boardman e Tasker, Simpson, Jason Smith e Henry Barber, De Donà, Manolo e i “nostri” Della Bordella e Selva, che qui avrebbero meglio supportato Simone “la bestia”. Tutti “Cattivi ragazzi” per cui vale in pieno Here I go again, QUI IO VADO ANCORA, e a loro dedichiamo questa via che non ha l’isolamento di Baffin, la bellezza di Trango o Siguniang, il vento della Patagonia ma… di tutto un po’!

LA VIA

QUI IO VADO ANCORA (Here I go again), 540 metri, 15 lunghezze, 7c max, due tiri con A1, 7a obbl.. I gradi potrebbero essere molto influenzati dalla quota, da un giorno all’altro un tiro che avevo dato 6c mi è sembrato 7a+!! Solo Simone, fra noi, non ha minimamente risentito degli sforzi ad alta quota.

Servono friends fino al 4,5, qualche chiodo in via (speriamo non ne vengano aggiunti altri per nostro rispetto). Portare il martello perchè qui quando fa freddo (gela!) e i chiodi potrebbero uscire. L’attacco è a 4100 metri, l’uscita a 4600 metri di quota. Per aprirla abbiamo impiegato otto giorni in parete.

La via è stata aperta da Simone Pedeferri, Fabio Palma e Andrea Pavan. Propone arrampicata di placca fino a L12, con tratti chiodati molto lunghi. Negli ultimi tre tiri compaiono le fessure, con la fantastica lunghezza finale di 6c+, oltre 40 metri di fessura da FR 4,5 a 4600 metri di quota ed esposizione da mozzafiato. La relazione dettagliata sarà pubblicata sul prossimo numero di Stile Alpino e sul sito Ragni Lecco. Per chi sta partendo in Perù e vuole tentarne la ripetizione nelle prossime otto settimane, basta scrivere a stilealpino@ragnilecco.com

NB In precedenza un tentativo in Stile Alpino di due giorni su un’altra parete si è arreso, dopo un bivacco a 4550 metri, a 4750 metri di quota a causa di una parete priva di fessure e mancanza di adeguato materiale da bivacco per 4 notti.

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