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Nuova via sul San Lorenzo per Bernasconi, Ongaro, Lanfranchi e Barmasse

03-04-2006 Nuova via sul San Lorenzo per Bernasconi, Ongaro, Lanfranchi e Barmasse Il 28 marzo i Ragni di Lecco, Matteo Bernasconi e Giovanni Ongaro insieme a Lorenzo Lanfranchi e Hervé Barmasse, hanno salito una nuova via di ghiaccio e misto sull’inviolata e grandiosa nord del San Lorenzo chiudendo così con un successo il progetto UP Trip Two Patagonia.

1989

Il 28 marzo i Ragni di Lecco, Matteo Bernasconi e Giovanni Ongaro insieme a Lorenzo Lanfranchi e Hervé Barmasse, hanno salito una nuova via di ghiaccio e misto sull’inviolata (grandiosa e patagonica) nord del San Lorenzo, una parete di dimensioni ciclopiche. Il quartetto, che mirava alla prima salita della straordinaria parete Nordest della seconda vetta per altezza delle Ande Patagoniche, non si è demoralizzato quando ha dovuto constatare le pessime condizioni che rendevano impraticabile quel “problema” ancora aperto dell’alpinismo patagonico. Così, facendo di necessità virtù, il team ha cercato e trovato un’altra possibilità di salita sulla vicina parete nord. L’opportunità era evidente: un gran canale di neve iniziale che conduce ad una difficile goulotte ad “esse” per poi accedere al lato destro del fungo di ghiaccio sommitale.Detto fatto, Barmasse, Bernasconi, Lanfranchi e Ongaro hanno saputo aspettare il momento giusto. Hanno fatto i conti, tra una perturbazione e l’altra, con l’avanzare dell’autunno patagonico e poi, lunedì 27 marzo, con tempo davvero incerto, sono partiti per la loro grotta di ghiaccio precedentemente costruita ai piedi della parete. E anche qui non si sono lasciati “smontare”: la loro “cueva”, infatti, era irreperibile e hanno dovuto scavarne lì per lì un’altra. Alle 6 del 28 marzo si parte. Il cielo è coperto ma non importa. 7 ore per superare il canale, a cui segue il delicato e difficile clou a “esse” della sinuosa goulotte e quindi il fungo sommitale. Alle 16,00, tutti sono in vetta del colosso della Patagonia. Poi, giù per la stessa via di salita e alle 23,00 è tutto finito nella “cueva” (questa volta) ritrovata.

Caffè Cortado, parete Nord Ovest, stile alpino, 1200m ED

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