Stump e Eye Tooth, nuove vie e grandi possibilità,

di Cedar Wright.

Scanzonato, sempre allegro, Cedar Wright, col compagno Renan Ozturk, è un grande giramondo e apritore di vie nuove in posti non sempre facili. Con uno stile molto diretto, ecco il resoconto della sua puntata in un luogo di grandi potenzialità dell’Alaska.

 Eyes tooth

Alla fine di Giugno io e Renan Ozturk siamo atterrati sul Ghiacciaio del Ruth. Questo ha segnato la prima tappa della nostra spedizione “Alakastan 2007”. Tanto io che Renan ci eravamo allenati per la missione andando a farci Freerider in El Capitan nella Valle di Yosemite, via che ambedue abbiamo liberato proprio prima di partire. Meno di una settimana dopo la nostra ascensione abbiamo visto l’aereo sparire nella maestosa gola del Ruth.

La nostra meta erano ascensioni in un unico tentativo, totalmente in libera. Per me e Renan una salita in libera significa che ognuno deve tirare o seguire ogni lunghezza in libera, il che in un ambiente alpino è problematico, dato che, per arrivare fino alla cima devi portarti dietro gli scarponi, le piccozze, i ramponi e l’acqua. Il secondo dovrebbe arrampicare con un piccolo zaino ed ambedue dovremmo arrampicare il più possibile in conserva.

La mia impressione iniziale era che il migliaio di metri dell’ Eye Tooth, il nostro obiettivo principale, si presentava sinistro, incazzoso e pronto a servire una batosta imperiale. L’anno prima io e Renan avevamo fatto quasi metà di una prima ascensione sul “Pilone Centrale” dell’Eye Tooth, tutta in libera, prima di tirare un tendine su una lunghezza di 5.12R. Prima di quello, Renan si era fatto 350m di via in libera su un evidente sistema di diedri inviolato sullo Stump, alla destra della bella via di 5.11 di Chris McNamara e Joe Purvear, “Goldfinger”, prima di essere ricacciato dal maltempo. Il tempo era stato terribile prima che giungessimo lì, ma il sole era rispuntato per il nostro arrivo e lo Stump sembrava in buone condizioni.