Sono stato a scuola

 

da Remy

Fatti e misfatti in Eldorado. Racconto umano con

tanto di scheda tecnica tra le righe,

Di Lorenzo Merlo

eldorado

Nel 1992 saliamo la prima di “Tullio” e i primi cinque tiri di “X&X”. Nel 93 i Remy aprono “Gletscherweiss” passando nelle stesse zone della Tullio. Nel 94 terminiamo X&X, attrezziamo la Tullio e diffondiamo le relazioni. Nel 95 constatiamo che qual­cuno ha danneggiato le nostre vie.

Storia minimale e non di piccolezze e bel­lezze contro i Signori della Terra qualunque credano sia il loro dominio.

GRIMSELPASS – ELDORADO –

SVIZZERA, AGOSTO 95

- “Questo è alpinismo! Cosa credi!?”

Senza dare il tempo alla mia risposta gira le spal­le e allontanandosi mi insulta imprecando contro la “Tullio”. La Tullio e una via di 15 tiri aperta in Eldorado nel 1992. Un solo spit. Tullio Degli Adalberti era nostro amico, era un alpinista. Un tumore al cervello l’ha cancellato. Non dalla no­stra memoria e dal nostro sentimento. Per noi, suoi amici, fu idea comune volergli dedicare una via. Da anni aspettavamo. Quel settore tutto a destra della magnifica parete sopra il Grimselsee liberò l’arcano che trasforma le intenzioni in atti. Al tempo dell’apertura, non ci preoccupammo di proteggerla per i futuri salitori, pensammo solo a concluderla velocemente. Avremmo pensato poi ad attrezzarla a dovere.

Ci vuole dalla mezz’ora ad oltre un’ora per bucare a mano quel granito. Dipende dal punto scelto e da quanto è difficile o comodo stare lì. In aderenza difficile, quando è possibile usare i ganci, significa che stai caricando cristalli piccoli per i quali non provi meraviglia se un momento dopo… sdleng… sei giù.

(continua…)