mercoledì | dicembre 13, 2017

Regionale Lead U14 Brugherio 2017

Brugherio: 5° Prova Regionale Giovanile Lombardo U14
Primi verdetti in vista dei Campionati Italiani.

Domenica 9 Aprile 2017 si è svolta a Brugherio la seconda prova Lead, ultima tappa del Regionale Lombardo U14 ma anche ultima prova di qualificazione per i Campionati Italiani Giovanili.
La posta in gioco é molto alta, i posti disponibili non sono molti e così, pur essendosi impegnati al massimo, alcuni dei nostri ragazzini sono rimasti fuori. Ma andiamo con ordine…
All’arrivo nella palestra Big Walls ci è subito evidente che le vie non sono per niente facili, Donato (Lella) ha tracciato delle linee molto tecniche, tutte da scalare, di difficile lettura, con prese a volte grosse ma molto sfuggenti, dove le piccole mani dei bambini faticano non poco.

Tra gli U10 Alice è nervosa, lei come le altre, potrebbe qualificarsi. Parte sulla prima via e subito capisce che non sarà una passeggiata, dopo poche prese ha un incertezza, guarda la mamma come per dire: “Mi fermo…?!” ma si riprende, riesce a salire ancora per qualche appiglio poi cade.
Margherita, grintosa come sempre, non riesce ad interpretare correttamente un passaggio e cade prima, Giulia B. fa altrettanto, mentre Frida sale un pochino più in alto.
Anche la seconda via è molto complessa, tutte lottano, ma nessuna di loro riesce ad arrivare in catena.
Sulle stesse severe vie si confronta Giosuè, per lui, alla prima competizione Lead, è veramente dura venire a capo della logica sequenza su quei malefici tondi rossi.
Escono le classifiche: Alice è 9°, Frida 10°, Giulia B. 14°, Margherita 17° e Giosuè 13°
Purtroppo nessuno di loro riesce a qualificarsi per Arco, ma c’è anche da dire che è il loro primo anno di competizioni e alcuni gareggiavano con quelli più grandi di un anno, sarà l’obiettivo per il prossimo anno.

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Photo by Luca Passini

 

Tra le U12 Giulia P. non ha pressione, ha già vinto tutte le prove precedenti, sale come al suo solito leggera, quasi senza fatica, sembra veramente danzare… ed è l’unica che raggiunge la catena di entrambe le vie conquistando un’altra vittoria!!!
Vera sale molto alta nella prima via, esce dallo strapiombo, che ha mietuto molte vittime , ma poi non riesce a sistemare le sue lunghe gambe e cade. Nella seconda via, placca super tecnica, deve ripetere la prova per un incidente tecnico, non riesce a girarsi dopo un incrocio e cade dopo il passaggio chiave.
Melissa, come ormai siamo abituati a vederla, parte molto determinata e dove non riesce, o non capisce, lancia. A volte centrando la presa, a volte no…..
Chi ha tanta pressione è Margherita: sa che se riuscisse a fare un bel risultato potrebbe andare ad Arco, grandi sono stati i suoi progressi in lead, l’abbiamo vista scalare anche da prima, ma domenica la tensione ha il sopravvento.
Aurora, Isacco e Yuri (alla sua prima gara) soffrono molto la tracciatura per loro dura e molto tecnica, solo Andrea riesce a prendere qualche presa in più, e termina 9° in classifica generale, se pensiamo che era ultimo nella prima gara, il miglioramento è tangibile.
Ad Arco andranno Giulia e Vera, ma sicuramente alcuni dei loro compagni di squadra saranno li ad aiutarle con il loro tifo.

Marina

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Photo by Luca Passini

 U14

Questa volta entrambe le vie di qualifica sono selettive e anche gli atleti migliori non possono rilassarsi su alcuna presa. 7a e 7a+ sia per maschi che per femmine, con passaggi molto complessi, tanti piedi e tante prese sfuggenti e mal disposte, la lettura a vista non prevede il classico “mi metto in laterale e salgo”.
Tutta la squadra tifa Valentina mentre l’allenatore non le parla di quello che tutti sanno, se centra la finale è sicuramente qualificata ai Campionati Italiani.
La strepitosa dimostrazione di Giulia negli U12 è sicuramente un bello stimolo.
Si parte con atleti maschi e femmine divisi su due vie diverse, e l’avvio non è dei migliori… Samuele esegue un rinviaggio con un piede che sfiora uno spit inconsapevolmente e viene giustamente fermato, in pratica la sua gara finisce lì, visto che la crisi successiva lo annienta per almeno venti minuti.
D’altronde, bisogna anche imparare a gestire l’imprevedibile. Partito per vincere, si ritrova alla fine 11°.
Sebastiano esegue un dinamico poco sensato al quarto metro della prima via, e anche lui si gioca lì le chances di una finale.
Fortunatamente arriva prima il Top di Francesca sulla via leggermente strapiombante e poi quello fondamentale di Valentina sulla delicata e complessa lunga via di placca, che risulterà decisiva.
Si prosegue con Bea che forse poco fluida (ma su un 7a+ simile è molto comprensibile!), ma sicura, raggiunge la catena della placca, mentre Camilla e Gaia sono bloccate a metà via dalla loro atavica paura sulla linea strapiombante, la quale a questo punto diventa decisiva per  Valentina, se raggiunge la catena è in finale e quindi… Arco a Giugno.
Sulla carta, non c’è problema, ma la gara è la gara in tutti gli sport, altrimenti le classifiche sarebbero scontate il primo Gennaio di ogni anno… Valentina scala sciolta e veramente fluida, sicurissima, nessuna tensione. Arriva in catena con avambracci lievemente stanchi (qui le vie sono lunghe…) e poi viene abbracciata da tutti.
Pensate, era l’ultima in classifica lombarda della squadra dopo le due prove di boulder… un lavoro lungo e pesante, fatto anche di un’ora in più alla settimana insieme all’allenatore e certamente hanno positivamente influito gli incontri con lo psicologo sportivo decisi dalla nostra società, l’ha portata ad un risultato incredibile, anche se l’allenatore, quando era 18° assoluta, le aveva detto: “Ora recuperiamo per gli italiani…”
Francesca sulla placca parte bene, lotta e doma le due sequenze più difficili, poi a un paio di metri da quello che avrebbe voluto dire, “passaggio in finale”, la stanchezza le gioca un brutto scherzo.
Franci ha potenzialità enormi e le fa vedere, il futuro, se continua così, è super roseo. Una delusione grande ce la regala Camilla, che test alla mano è fisicamente seconda solo alla Bea, e che in allenamento su prese piccole, sfuggenti e tonde, non ha rivali (il system wall non mente…). Cade molto in basso, veramente un peccato. Gaia parte molto convinta, stimolata da Valentina, poi si deve arrendere ai suoi timori e a un passaggio sicuramente un po’ troppo lungo per lei.
Finale femminile, delle 9 qualificate ben 6 hanno raggiunto i due Top di qualifica, fra cui Valentina e Beatrice. Difficoltà? 7c…
Si spera in un podio e anche qualcosa di più… Bea scala bene anche se un pò lenta (lei che è seconda lombarda in Speed…), poi su un passaggio chiave si dimentica del piede (ed è la seconda finale su due… problema su cui lavorare) che va caricato anche quando si ha in mente solo la presa di arrivo, e scivola. Sarà sesta finale, con la consapevolezza che ha qualità fisiche e tecniche per puntare, in tutte le specialità, alla vittoria. C’è da lavorare…ma il movimento era davvero difficile.
Valentina è come sempre penalizzata dall’altezza, fin dal primo rinviaggio deve spalmare sul pannello perchè gli appoggi dei piedi sono troppo bassi. In alcuni passaggi, anche se deve bloccare più di altri, sembra non fare fatica, scala, possiamo dirlo, come pochissime. Uno spettacolo. L’acido lattico le impedisce, sull’ennesimo passaggio lungo, di arrivare oltre un grande quarto posto, ma l’obiettivo primario, che rende felice tutta la squadra, è abbondantemente conseguito.
Con una lezione per tutti: anche quando sei in fondo ad una classifica, devi guardare più in alto che puoi e fissarti il più alto obiettivo possibile.

Fabio

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Photo by Luca Passini

 

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