lunedì | ottobre 14, 2019

KIRGHIZISTAN 2014

Da sinistra: Luca Schiera  e Matteo De Zaiacomo

Da sinistra: Luca Schiera e Matteo De Zaiacomo

Mentre Luca Schiera e Matteo “Giga” De Zaiacomo se ne andavano su e giù per le pareti del Kirghizistan noi aspettavamo impazienti un qualche aggiornamento sulla loro spedizione modello ultraleggero.

C’era curiosità di avere notizie sulle salite fatte, ma anche un po’ di apprensione nel pensare che in fondo si tratta di due ragazzi giovanissimi alle prese con montagne remote in un paese che la maggior parte di noi non saprebbe neppure individuare sulla carta geografica.

Certo, Luchino in questi anni si è fatto una bella esperienza di spedizioni extraeuropee, ma Giga è solo all’inizio della sua carriera alpinistica (è uno dei talenti scoperti dall’Academy dei Ragni) e poi il Kirghizistan non è proprio un posto tranquillo, basti pensare a quello che è accaduto a Caldwell qualche anno fa, quando con i compagni venne preso come ostaggio dai ribelli in lotta contro il governo di Biškek…

Possibile che con tutta la tecnologia oggi disponibile i due non trovino il tempo e i mezzi per farci arrivare almeno un sms?

Eh sì, possibile, possibilissimo visti i ritmi con cui Luchino e Giga hanno gestito il tempo a loro disposizione, portandosi a casa una sequenza di salite davvero impressionante.

Quanto questi giovinastri si siano dati da fare lo abbiamo scoperto, puntata dopo puntata, grazie ai bellissimi report che Luca sta inserendo nel suo blog.

Vale la pena di puntualizzarlo, perché, dopo le emozioni del racconto e delle foto spettacolari, è giusto che si cominci a considerare anche il valore delle cose fatte.

In apertura sulla via Atlantide

In apertura sulla via Atlantide

Arrivare in una valle sconosciuta, metter giù la tenda e – giusto il tempo di dare una sbinocolata alla parete – aprire una via nuova di 10 tiri, a vista, in stile leggerissimo e su difficoltà tutt’altro che banali è già segno che un po’ di pelo sullo stomaco i ragazzini se lo sono fatto crescere (report dell’Apertura della via Atlantide).

Poi di nuovo “all’attakken!” per due tentativi sullo spigolo della Central Pyramid, sempre a caccia della libera e dello stile migliore (report dei tentativi sullo spigolo della Central Pyramid).

Infine (o quasi, visto che nei prossimi giorni Luca si prepara a sfornare un nuovo post dedicato alla fase conclusiva della spedizione) la ripetizione velocissima della superba Pereströika Crack (probabilmente la più veloce fino ad oggi, frutto di una tattica decisamente audace ma efficacissima). Qui Luca è riuscito a centrare la libera di una delle linee di fessura più belle del mondo, che ha entusiasmato e fatto sognare tanti fuoriclasse della scalata come Lynn Hill, Nina Caprez e Stephan Siegrist (report della salita di Pereströika Crack).

Sulle magnifiche fessure della Perestroika Crack

Sulle magnifiche fessure della Perestroika Crack

Siamo assolutamente orgogliosi di quanto Luchino e Giga hanno saputo fare e riteniamo che con questa spedizione abbiano confermato il loro talento fuori dal comune e, soprattutto, una visione dell’alpinismo che rappresenta la degna evoluzione della storia e dei valori che il Gruppo Ragni vuole portare avanti.

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KIRGHIZISTAN 2014

Da sinistra: Luca Schiera  e Matteo De Zaiacomo

Luca Schiera & Matteo De Zaiacomo

While Luca Schiera “Luchino” and Matteo De Zaiacomo “Giga” were going up and down the big walls of Kirghizistan, we were impatiently waiting for some updates about their ultra-light expedition. We were curious to hear of their ascents, but also a bit worried because they’re two very young guys among some wild and remote mountains in a country that the most of us wouldn’t be able to identify on a map.
Well, Luchino in the last years did some good experience of extra-European expeditions, but Giga is only at the beginning of his alpinistic career (he’s one of the talented guys who took part to the Ragni Academy), moreover Kirghizistan is not the most peaceful place on earth; think about what happened some years ago to Tommy Caldwell: when he was kidnapped by the rebels who were fighting against Biskek government…

In apertura sulla via Atlantide

Is it possible that with all the technology which is nowadays available the two guys cannot find way and time to send at least an sms? Well, yes, it is possible, considering the rhythms of Luchino and Giga, that in the time available, completed an impressive number of ascents.
We discovered how much these youngsters did, thanks to the nice reports that Luca posted on his blog. It’s worth pointing that out, because after the emotions of the story and the spectacular photos, it’s time to give the right value to the things they’ve accomplished.

Sulle magnifiche fessure della Perestroika Crack

Arriving in an unknown valley, set up the tent – just give a look to the wall with the binocular – open a new 10 pitches route, onsight, alpine style and on sustained difficulties, it’s already a sign that the two guys are good and not afraid of anything.

And then, ready for the next round, with two attempts to the arête on the Central Pyramid, always searching for free climbing and of the best style. Eventually (after some other climbs not listed here), the fast repetition of the mythical Perestroika crack (probably one of the fastest repetitions ever). Luca managed to free climb the whole route, a legendary line of cracks which is retained to be one of the best in the world and that made many climbers dreaming, like Lynn Hill, Nina Caprez, Stephan Siegrist etc…

We’re absolutely proud of what Luchino and Giga accomplished during this expedition, we think that they confirmed their extra ordinary talent and they’ve a vision of alpinism which is the evolution of the values and traditions of the whole Ragni di Lecco group.

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