simone_pedeferri

Dopo il Mello mi sento completamente svuotato per circa due settimane, sia fisicamente sia mentalmente. Fine del Mello, fine dei blocchi… ritorno alla mia vera passione, la corda, che annuncia la preparazione alle pareti.

60 giorni al Giorno X - Stranamente i primi giorni sono di buone condizioni fisiche, lo trovo strano ma il corpo “gira”, così con Mirko sistemo due link a Strombix mettendo uno spit a cui diamo anche il nome di Canova, in questo modo Porto Baleno passando da Canova diventa 8b e Solitary Men diventa 8b+, mentre al Sasso Remenno – zona Scivolo – risolvo un vecchio progetto di 3 spit “Very small very hard” 8b/c in 12 movimenti, uno dei tiri più boulderosi che abbia mai fatto.

Tutto contento mi dico: “Se sto così bene all’inizio della preparazione tutto di guadagnato!” e comincio a guardare un foglietto con l’elenco delle vie che quest’anno voglio liberare e ripetere… troppo presto! Nei giorni successivi arriva la botta di stanchezza, ok così mi tornano i conti! Stop per qualche giorno di riposo.

50 giorni al Giorno X – Breve viaggio in Spagna, zona vicino a Valencia. Nel meraviglioso Canyon di Chulilla mi fanno gustare un po’ di vie fino all’8a+ su bellissime canne. Ricomincio ad avere ritmo e il corpo comincia a muoversi bene. Torno, faccio un buon lavoro di allenamento e sono pronto per le pareti!

35 giorni al Giorno X – Un breve impegno con il corso Ragni e poi ho già il sacco pronto per lanciarmi su qualche Big Wall. Sento che il corpo è tutto perfetto tranne quel pezzettino sfigato del menisco che, per ironia della sorte, decide di abbandonarmi mentre rientro con i miei allievi, a soli a 100 metri dal parcheggio della Val di Mello. Mi scappa più da ridere che da piangere anche se il dolore è forte. Dentro di me penso che con tutte le cose che ho fatto in montagna farsi male su un sentiero del genere sia veramente ironico. Ma già lo sapevo, ormai erano dieci mesi che scricchiolava “di brutto”. Avevo rinunciato quest’inverno alla Patagonia e le cadute per tracciare il Mello non avevano dato sollievo. Prima o poi doveva tirare le ultime! Ma non voglio mollare…

32 giorni al Giorno X - Visita referto: è da operare, poche storie, ma c’è posto solo fra 30 giorni.

30 giorni al Giorno X – Ca**o! Un mese! Non riesco ancora a camminare ma forse a scalare sì! Però meglio stare fermi per una settimana per far sfiammare il ginocchio e riposare.

20 giorni al Giorno X – Rinuncio a malincuore alla montagna con i suoi avvicinamenti e le sue discese. Quindi mi dedico più a progetti sportivi. La Divina Commedia al Buco del Piombo sembrava fatta apposta. Via chiodata da me e Luca tra Novembre e Dicembre 2013 e che aspettava la libera. Il suo breve avvicinamento e la via strapiombante (si cade senza picchiare) era perfetta, mi da l’opportunità di sfogarmi! Tre tentativi in tre giornate per venire a capo della prima rp… ma questa storia merita un capitolo a sé e vi racconterò più avanti di questa libera fino all’8b+.

10 giorni al Giorno X – Provo un progetto al Formaggino, La Vaca Loca, ma in cima una fitta mi fa capire che quella “lolotte” era l’ultima che avevo a disposizione per quel mese. Le condizione del ginocchio erano peggiorate e La Divina Commedia non aveva certo aiutato. Vado di tutta fretta come se avessi i giorni contati, voglio scalare e questo non è un infortunio come quelli a cui ero abituato normalmente: è un infortunio con il timer, con il Giorno X!

5 giorni al Giorno X – Direzione Svizzera passando per Lugano (non pensate male). L’idea è di fare una via prima dell’operazione e ho già in mente l’obiettivo, ma il cielo, come per tutta l’estate, non è d’accordo, così mi rifugio a Caslano, una piccola falesia che avevo visitato quattro settimane prima dopo aver fatto la risonanza. In quell’occasiona avevo solo potuto provare qualche tiro prima del temporale che ci aveva cacciato al bar con la birra. Questa volta, con un clima direi perfetto, coperto ma con vento, forse un regalo prima dell’operazione, riesco nella stessa giornata su un 8a, un 8b e un 8b+.

Giorno X – Guardo dallo schermo l’intervento. Sembra un acquario, sul lettino mi addormento… mi risveglio… e sento: “Signor Pedeferri, tutto bene! Può andare, ci vediamo per la visita di controllo. Per una settimana stia tranquillo qui incominci con la riabilitazione (non su roccia mi raccomando!) ALMENO per tre settimane!”. Lo guardo… dico ok e capisco subito che ci saranno giornate appese al vecchio trave.

21 giorni dopo il Giorno X – Sul trave faccio un duro esercizio che era da anni che non riuscivo a fare… forma perfetta… deduzione: ho perso peso togliendo il menisco!

23 giorni dopo il Giorno X – Tocco finalmente la roccia, ripeto un 8b e dalla tasca dello zaino mi cade la lista delle vie… forse sono ancora in tempo per qualche sogno!