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Dopo la pubblicazione dell’articolo della scorsa estate in cui veniva descritta questa nuova falesia come novità nel panorama dei siti di arrampicata valtellinesi, spinti dalle potenzialità ancora presenti, con Michela Scieghi, Richy Branchi e l’aiuto di Luca Piani, abbiamo proseguito i lavori di chiodatura di nuovi tiri.

Sempre dubbiosi sulla qualità della roccia che fortunatamente è risultata sempre alta, abbiamo chiodato 24 nuovi tiri, alcuni facili, altri più difficili, ma comunque sempre divertenti e mai banali. Non sono mancati lavori di disgaggio, pulizia e chiodatura che alcuni giorni ci hanno abbastanza devastato.

Alla fine però liberare i tiri è stata la parte divertente anche se non sempre le difficoltà di alcuni ci hanno permesso di andare avanti spediti! Alla fine sono nati tre nuovi settori, ciascuno con caratteristiche ben definite.

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 Il primo è il proseguimento del settore principale che ora conta 17 tiri. Il settore è caratterizzato da placche di movimento appena appoggiate ma anche da tiri che superano una pancia con partenze intense seguite da una seconda parte generalmente più facile.

Il secondo è il settore denominato “La Torre”, caratterizzato da tiri fisici in strapiombo su roccia molto lavorata e l’ultimo è l’ombroso settore “Multivitaminico” con tiri in strapiombo molto vari e divertenti.

Anche dopo questa fase di chiodatura le potenzialità del “Cràp” non sono del tutto esaurite ma vogliamo ora prendercela con più calma e assaporare lentamente i restanti tiri da chiodare. Ad alcuni tiri sono legato in modo particolare perché i nomi dati dono dedicati a persone speciali che ci sono o ci sono state e questo penso sia un modo utile per ricordarle.

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Come sempre chiediamo rispetto dei luoghi, e consigliamo l’uso del casco; essendo in ambiente naturale qualche scaglia o appiglio potrebbe sempre staccarsi. La chiodatura è stata ragionata e non è mai troppo “lunga”, soprattutto sui tiri più semplici.

Attenzione all’accesso esposto per raggiungere il settore Torre e alcuni tiri del settore Multivitaminico. Alla base di alcuni itinerari sono presenti golfari e piastrine per l’assicurazione.

Un ringraziamento va agli amici volontari della Protezione Civile di Piateda per l’aiuto nel taglio delle piante.

A questo punto non resta che scalare, con la sola accortezza di lasciare il sito come lo troverete. Ricordo ancora che siamo in un parco naturale: fate i vostri bisogni e ricoprite tutto.

Non è bello vedere a terra il tape per nastrare le dita e mozziconi di sigarette; riportarvi tutto a casa!

Buone arrampicate

Pavaz
Richy
Micky
Luca

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