mercoledì | marzo 22, 2017

Corso 2007

Resoconto corso roccia 2007
Il 55esimo corso roccia della Scuola nazionale di alpinismo dei Ragni della Grignetta – Cai Lecco, si è chiuso ufficialmente lo scorso mercoledì 6 giugno con la consegna dei diplomi ai 20 allievi.

A tirare il bilancio finale del 55° corso roccia è stato il presidente dei Maglioni rossi Alberto Pirovano, che ha voluto innanzitutto fare i suoi complimenti agli allievi perché “il corso di quest’anno è stato caratterizzato da un livello medio decisamente superiore alla norma. Alcuni partecipanti hanno dato dimostrazione di doti tecniche e atletiche e di una predisposizione alla pratica dell’alpinismo che fanno davvero ben sperare per il futuro”.
Un altro fattore positivo è stata la conferma del trend già evidenziato lo scorso anno, quello cioè dell’abbassamento dell’età media dei partecipanti: “Ci ha fatto molto piacere avere con noi tanti ragazzi e ragazze di età compresa fra i 18 e i 25 anni – conferma Pirovano – alcuni dei quali provengono dai corsi di Alpinismo giovanile del Cai Lecco, un segnale di speranza per la tradizione alpinistica della nostra città che da qualche anno fatica a proporre nomi giovani!”.Che l’ambiente della montagna si fosse scrollato di dosso l’aurea di soli drammi e tragedie è cosa assodata; che nelle Scuole di Alpinismo si respiri un’atmosfera ben diversa dall’austera ed asfittica rigidità di ruoli di un tempo è altrettanto vero.Si è concluso il 55esimo corso roccia ed è stato un corso fuori dall’ordinario. Il Gruppo si è particolarmente speso per rispettare alcune priorità tra cui la scelta della montagna rispetto alle falesie e la partecipazione di tutti come istruttori. Gli allievi poi ci hanno messo del loro, tanti giovani e tante ragazze, hanno subito fatto gruppo con gli istruttori. Si è così formata un’atmosfera allegra, ed a volte goliardica, ma mai a discapito della serietà nell’insegnamento di un’attività che comunque può essere pericolosa.Ad insegnare c’erano proprio tutti e così gli allievi si sono trovati legati alla corda anche di quegli alpinisti che per molti rappresentano un modello. Hanno scoperto dietro le immagini patinate e spettacolari delle riviste persone che molto spesso hanno iniziato la carriera alpinistica proprio partendo da una scuola di roccia. Lo hanno fatto affrontando anche itinerari generalmente fuori portata dei corsi base, e nonostante un meteo primaverile non certo favorevole. E’ stato così che si sono viste cordate di istruttori e allievi su vie come “Il fantasma della libertà” in Grignetta, o vere comitive su “Luna nascente” in Val di Mello.

Una grande soddisfazione per gli allievi, ma ancor più per gli istruttori.