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Cerro Torre 1974

1974 , Patagonia – Cerro Torre

 

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3 gennaio 1974, due cordate, rispettivamente formate da Mario Conti e Casimiro Ferrari, la prima, e da Daniele Chiappa e Pino Negri, la seconda, giungono in vetta al Cerro Torre.

Oltre ai quattro conquistatori della vetta facevano parte della squadra italiana Gigi Alippi, Pierlorenzo Acquistapace, Claudio Corti, Giuseppe Lafranconi, Mimmo Lanzetta, Sandro Liati, Ernesto Panzeri e Angelo Zoia.

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Foto gentilmente donata da Davide Corengia

Spinti da una forza misteriosa, per oltre due mesi, i 12 Ragni della Grignetta provarono a salire l’immane versante glaciale della parete ovest. Scalavano sotto l’imperversare del vento e la morsa del gelo, senza mai perdere la determinazione iniziale.

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Foto gentilmente donata da Davide Corengia

Dopo settimane di crudele “ginnastica”, cercando l’equilibrio su quelle vertiginose pareti, due cordate, rispettivamente formate da Conti e Ferrari, la prima, e da Chiappa e Negri, la seconda, arrivarono sulla vetta. Erano le 17.45 del 13 gennaio 1974.

E’ la prima volta lungo la parete ovest del mitico, difficile e bellissimo missile di roccia e ghiaccio emblema della Patagonia e dell’alpinismo nella terra alla fine del mondo. E’ un grande traguardo per la spedizione composta dai 12 Ragni della Grignetta che l’hanno portata a termine. Una grande via: 57 lunghezze, quasi completamente su ghiaccio, classificata di difficoltà ED+, con tratti a 85° su ghiaccio e in roccia passi di VI e A2. Un itinerario e una vetta che conclude nel migliore dei modi una storia che aveva sempre visto in primo piano i Ragni di Lecco. Tutto era iniziato con Carlo Mauri e Walter che il 2/2/1958 avevano raggiunto prima il Colle della Speranza (tra Cerro Torre e Cordon Adela Nord) e poi si erano spinti ancora 120m più in alto. Poi, un’altra spedizione del Gruppo lecchese, con Casimiro Ferrari e Piero Ravà si era spinta un po’ oltre, fino a 250 metri dalla cima. Infine i quattro in vetta, nel ’74. Una data storica per Lecco e per l’alpinismo in Patagonia.
La 2a ascensione della via avvenne nel 1977 ad opera degli statunitensi John Brag, Dave Carman, Jay Wilson, mentre la 3a salita fu realizzata nel 1986 da Michael Bearzi e Eric Winkelmann sempre statunitensi come Dan Cauthorn e Jon Krakauer che effettuarono la 4a ascensione. Questi ultimi dichiararono: “E’ una via eccezionale, superba, certamente una delle più rimarcabili vie di ghiaccio del mondo”. (fonte: “Patagonia. Terra magica per viaggiatori e alpinisti” di Gino Buscaini e Silvia Metzeltin – Corbaccio Editore).

CASIMIRO FERRARI, biografia

Nato a Lecco, nel quartiere di Rancio (l’indicazione Ballabio riportata da alcune fonti è erronea) il 18 giugno del 1940, cresce sui dirupi del Monte San Martino dove, a 14 anni ripete col coetaneo Guerino Cariboni la via Cassin al Medale. Lavora come trafiliere. A 18 anni entra a far parte dei «Ragni di Lecco», e a 21 del Club Alpino Accademico italiano. La spedizione nella Terra del Fuoco del 1966 segna indelebilmente la sua successiva carriera.

Nel 1969 è in Perù dove scala con la spedizione Cassin l’Jirishanca.

Nel 1974 raggiunge, a capo di una spedizione dei Ragni di Lecco, la cima del Cerro Torre.

Nel 1975 scala la sud ovest dell’Alpamayo e completa questo formidabile trittico nel 1976 con il pilastro est del Fitz Roy. Divenuto ormai uno specialista della Patagonia, si aggiudica nel 1984 il Pilastro Nord-Est del Cerro Murallon e la prima assoluta (1988) del magnifico Cerro Riso Patron, raggiunto nel corso della prima traversata invernale dello Hielo Patagonico. Acquista un’estancia in Patagonia e vi si trasferisce. La sua ultima grande scalata è del 1994 quando, cinquantatreenne e già malato (da oltre 10 anni) di quel tumore che sette anni dopo l’avrebbe portato alla morte, sale la parete Est dell’Aguja Mermoz.

Cronologia

• 1960: Apertura della “via dei Ragni” sul Torrione Magnaghi Meridionale (Grignetta) con Giuseppe Conti (26 aprile)

1960: Ripetizione della via Brandler-Hasse (N della Cima Grande di Lavaredo) con Nando Nusdeo.

1961: Grave incidente mentre ripete in invernale la via Panzeri sul Torrione Magnaghi Meridionale: trascinato nel vuoto dalla caduta del compagno, precipita per oltre 40 metri. •

1961: Ripetizione della via Tissi (Torre Venezia) •

1961: Ripetizione della via Cassin (Torre Trieste) •

1963 Prima ripetizione invernale della via Paolo VI (Tofana) con Felice Anghileri •

1965 Prima ripetizione invernale dello Spigolo Nord del Pizzo Badile con Aldino Anghileri e Pino Negri •

1966 Prima salita assoluta al Monte Buckland (1600 m. Terra del Fuoco). Spedizione composta da Carlo Mauri, Giuseppe Pirovano, Guido Machetto, Cesare Giudici, Gigi Alippi

1966 Sale l’Aconcagua •

1968 Apertura della “via dei Ragni” alla Corna di Medale (31 marzo-1º aprile) con Guerino Cariboni •

1968 Apertura della “via CAI Belledo” sulla Mongolfiera (Grignetta) con Guerino Cariboni, Pino Negri, Carlo Mauri. •

1968 Apertura della “via dei Ragni” al Grand Capucin (29 giugno-1º luglio) con Aldo Anghileri, Pino Negri, Carlo Mauri, Guerino Cariboni (“via Lecco” secondo la guida Monte Bianco CAI-TCI del 1994.) •

1969 Via nuova sulla parete ovest dello Jirischanca con Riccardo Cassin, Natale Airoldi, Gigi Alippi, Giuseppe Lafranconi, Annibale Zucchi, Sandro Liati. •

1970 Partecipa al tentativo dei Ragni di Lecco alla Ovest del Cerro Torre. •

1972 Nevado Huantsan Oeste, parete ovest. Prima assoluta alla vetta (Perù Cordillera Blanca) con Gigi Alippi, Sandro Liati (spedizione del CAI di Gallarate) •

1973-1974 Cerro Torre. Spedizione dei Ragni di Lecco alla parete ovest. Componenti: Casimiro Ferrari (capospedizione), Pierlorenzo Acquistapace (Canella), Gigi Alippi, Daniele Chiappa, Mario Conti (Zenin), Claudio Corti (Marna), Giuseppe Lafranconi, Mimmo Lanzetta, Pino Negri, Ernesto Panzeri, Sandro Liati (medico) Angelo Zoia. In vetta (il 14 gennaio 1974): Casimiro Ferrari, Mario Conti, Daniele Chiappa, Pino Negri. •

1974: Prima invernale della via Messner-Holzer parete SE Castello della Busazza con Vittorio Meles. •

1975: Alpamayo, parete S.O prima salita (“via dei Ragni”, oggi nota come “canaleta Ferrari”) Pinuccio Castelnuovo, Sandro Liati, Pino Negri, Angelino Zoia e Danilo Borgonuovo •

1976 Fitz Roy, prima salita del “pilastro est” con Vittorio Meles (“certamente la più bella parete rocciosa del globo”, secondo Giampiero Motti) •

1977 Monti Kenya e Kilimangiaro, con Luigino Airoldi, Gigi Alippi, Mario Conti, Emilio Valsecchi (Lupetto), Sandro Liati. • 1979 Nevado Sarapo nuova via per la parete SO con Giuliano Maresi, Vittorio Meles, Maurizio Scaioli (Diabolik), Sandro Liati, Bruno Lombardini (spedizione CAI Ballabio) •

1984 Cerro Murallon, sperone centrale pilastro NE con Carlo Aldè e Paolo Vitali (ai tentativi hanno partecipato anche Fabio Lenti e Marco Ballerini) •

1985 Prima ripetizione italiana della via franco-canadese all’Ama Dablam (Giuliano Maresi, Bruno Lombardini, Carlo Aldè, Mario Panzeri, Danilio Valsecchi) •

1986 Cerro Norte, prima salita per la parete est con Giuliano Maresi (“via ¡Y el pato también!”) •

1987 Tentativo allo Shisha Pangma •

1987 San Lorenzo, variante diretta alla cresta NE con Annibale Borghetti, Danilo Valsecchi, Maurizio Villa. •

1988 Cerro Riso Patron prima assoluta e invernale con Bruno Lombardini e Egidio Spreafico durante la prima traversata invernale dello Hielo Patagonico compiuta con Carlo Buzzi, Giuliano Maresi, Luciano Spadaccini, Annibale Borghetti, Luigi Corti. •

1989 San Valentin, sperone SO via nuova e prima assoluta invernale con Giuliano Maresi, Egidio Spreafico, Carlo Buzzi. •

1991 Makalu, parete ovest. Spedizione dei Ragni di Lecco con Lorenzo Mazzoleni, Marco Negri, Mario e Salvatore Panzeri, Dario Spreafico. Il tentativo si arresta intorno ai 7.050 metri. •

1992 Aguja Bifida, spigolo est con Manuele Panzeri e Corrado Valsecchi •

1993 Cerro Grande, parete sud con Damian Fridman •

1993 Cerro Hemul con Gastone Aldé •

1994 Aguja Mermoz parete E con Martin Cevallos • Tentativi alla parete nord ovest del Cerro Piergiorgio •

31 dicembre 1996 inaugura il “Rifugio Carlo Mauri” a Punta del Lago

1 Comment

  1. fabio Reply

    Avete per caso la relazione tecnica della via dei ragni al cerro torre

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