Sono trascorse poche settimane dai Campionati Italiani Giovanili di arrampicata. Un evento che certo non ha avuto un grande riscontro mediatico (l’arrampicata fa fatica a passare sui media già in tempi “normali”, figuriamoci a ridosso dei Mondiali di calcio!).

Per i ragazzi della Squadra giovanile dei Ragni, però, quello Arco di Trento è stato davvero un evento speciale e ricco di soddisfazioni. Ecco come il coach Matteo “Bubu” Greppi traccia il bilancio dell’appuntamento agonistico:
In questi giorni gli occhi di tutto il mondo sono puntati sul Brasile… si gioca la Coppa del Mondo!!! Anche io a digiuno di calcio da sempre, mi faccio prendere un po’. Nulla a che vedere con il trepidare di tre settimane fa!

Siamo stati ad Arco, ai Campionati Italiani Giovanili di Arrampicata Sportiva. La struttura è quella dei campioni del Rock Master, l’appuntamento è di quelli in cui ci si gioca tutto, è un anno che ci si prepara per questo, siamo davvero tanti. Anche Valentina alla sua prima finale iridata mi guarda con aria stranita, quasi a dire “quando il gioco si fa duro… ci si diverte un sacco!”. Io scherzo e smorzo le tensioni che i nostri piccoli atleti sentono. Anche se sono qui a fare la cosa più bella del mondo i volti sono un po’ tesi.

Il primo week end è per i più piccoli: U10, U12 e U14.
Il primo giorno Speed.
Il secondo Lead.
Il terzo Boulder.

Valentina è la prima volta che arriva a questo appuntamento. Lei, sempre tutta sorrisi mi guarda seria, studia le vie, mi domanda e da tutto quello che può.
Maria ed Anna, U14, sanno già quello che le aspetta in questi 3 giorni di fatiche. Il vento mi è sembrato lento vedendo le ragazze sfrecciare una dopo l’altra lungo questo percorso, le stesse prese e diversi modi di salirle, ma per arrivare ai 6 secondi della Morandini bisogna essere metodici.

Le nostre ragazze hanno estro nella scalata e questa serie di prese arancio e verdi della Speed sembrano un po’ troppo schematiche per le loro movenze. Corrono verso l’alto, ma basta un battito di ciglia e sei fuori dalla finale… è il primo giorno e una buona dormita ci prepara per le forti emozioni di domani.

Valentina nella prova Lead sale un po’ distratta sulla prima via, ma ne deve affrontare ben 3, una più bella dell’altra e anche più difficile! Anna e Maria sentono la tensione, la metabolizzano in modo diverso e, dopo le due vie di qualifica, Maria è in finale!

(Foto Matteo Greppi)

Anche io sono teso. Questo splendido gioco al salire più in alto si fa più serio, gli sforzi e le speranze di un anno fanno stringere o accarezzare gli appigli in modo diverso. Anna cade, prima di quanto avremmo potuto prevedere! Incredulo sento la sua voce dirmi che l’anno prossimo vincerà tutto. Altri scoppiano in lacrime quando il nostro bel gioco gli sfugge di mano e restano appesi ad un filo. La gara prosegue…

Le finali sono “a vista” come per i campioni: gli atleti escono a studiare le vie. Sono forti e cadono in alto a questo viaggio di più di 50 movimenti. Ti sudano le mani a vederli…
La corda che s’incastra tra i denti, brividi, moschetta, si sale ancora, un lancio e… giù!
Mancavano 3 prese…

L’ultimo giorno i blocchi belli e duri fanno divertire le ragazze in diverse contorsioni fino a perdere l’orientamento. Ci ritroviamo stesi sul prato con le mani spellate e i muscoli a pezzi, contenti della nostra passione.

Dopo qualche giorno passato ad aggiornarci sulle ultime novità in fatto d’allenamento, Marina ed io siamo nuovamente pronti a seguire i ragazzi. Stavolta tocca a quelli più grandi: Alice nell’U16 e Simone e Stefano nell’U18.

Il clima di gara questa volta è più maturo. I nostri atleti sono “esperti” e cerchiamo di lasciare che si gestiscano gli spazi da soli anche se, alle volte, è ancora bene fargli un fischio quando è il momento di riscaldarsi.

Passaggio di categoria per Alice che gareggia nella categoria più dura e agguerrita, l’U16 femminile. Oltre al cambio di categoria, i ragazzi devono affrontare altre difficoltà: Simone, la conferma in nazionale giovanile boulder e Stefano difendere i titoli di campione che si è guadagnato nella stagione precedente.

Scelta tattica di Simone e Stefano è stata quella di non partecipare alla Speed, ma di concentrarsi direttamente in Lead e Boulder.

Tocca Alice iniziare con la Speed… Poche manciate di prese e si è a 10 metri da terra. Pochi secondi e si preme il pulsante… Non c’è tempo di pensare o respirare bisogna far andare braccia e gambe seguendo la sequenza provata un’infinità di volte.

Alice è veloce, si gioca la finale, ma anche le altre ragazze si sono allenate! Basta meno di un secondo per restare fuori dalla finale che ci sfugge dalle mani per un soffio! Tutti a nanna in una notte calda.

I prossimi giorni saranno di caldo sahariano e le emozioni forti ci faranno sudare ancora di più. Lead e Boulder, le due discipline regine dell’arrampicata. I bravi tracciatori hanno realizzato vie di alto livello dato che ormai parecchi ragazzi scalano al di sopra dell’8a o lo fanno di riscaldamento. Nella Lead le categorie scalano contemporaneamente e il ritmo di gara è infernale nel caldo torrido. Simone agguanta per un soffio il posto in finale, dopo una caduta impossibile nella seconda qualifica.

Alice scala bene, ma patisce un po’ di decisione nel passo che può portarla alla seconda fase di gara.
Il vento si alza, così come il tifo.

Simone uscito per primo in finale, scala la classifica vedendo cadere gli altri prima di lui, è quinto!
Sguardi in alto e poi siamo tutti in pizzeria a festeggiare Stefano che diventa Campione Italiano Lead.

(Foto Luca Passini)

Dell’ultimo giorno, quello della gara Boulder, ricordo poco… forse sono svenuto per il caldo o l’emozione! Mi hanno raccontato di corse a cercare fogli di gara persi dai ragazzi, di sguardi dubbiosi, di danze propiziatorie rituali, di lacrime di gioia.

Sta di fatto che Stefano e Simone partivano da un eccellente risultato ottenuto nel 2013 di, rispettivamente, un primo e secondo posto nella gara Boulder. Ricordo solo che, a un certo punto, mi sono svegliato ed ho visto il podio del U18 maschile tutto “rosso Ragni Lecco ASD” con, per il secondo anno consecutivo, Stefano Campione Italiano e Simone Vice Campione Italiano.

Di meglio non si poteva ottenere! Son tornato a casa stanco e felice con la voglia di rivivere presto dei giorni così…

Io e i ragazzi non eravamo soli ad Arco! I nostri supporters ci hanno spinto in alto e hanno gioito con noi:  Anna, Ballera, Lella, Carlo, Giusy, Graziana, Norby, Neno, Marina, Luca, Silvia, Giulia, Valerio, Marty, Matteo, Cecilia, Filippo, Vera, la mamma di Vera, Angelo, i nonni di Valentina, Franz, Pat, Pier, Alessia, Elena, Tommy, Giò, Red e Chiara.

Grazie per aver condiviso questa avventura con noi!

E ora le classifiche degli atleti della Ragni Lecco ASD:

 

CATEGORIA ATLETA SPEED LEAD BOULDER
U10 Valentina Arnoldi 17° 18° 13°
U14 Maria Ballerini 19°
U14 Anna Aldè 17° 17° 16°
U16 Alice Tavola 11° 16° 23°
U18 Stefano Carnati -
U18 Simone Tentori -

ALLENARSI!!!

Bubu

 

Campionati italiani, gli atleti raccontano:

- Anna Aldè

- Maria Ballerini