ENGLISH TEXT AT THE END

11-08-2006 Mes amigos: nuova via sul Siula Grande per Lorenzo Festorazzi e Silvano Arrigoni, insieme agli amici Franco Melesi ed Eugenio Galbani. 

Il 3/4/5/6/7 agosto 2006 i Ragni di Lecco Lorenzo Festorazzi e Silvano Arrigoni hanno aperto “Mes amigos” un nuovo itinerario di 800m e difficoltà fino al VII su roccia e A1 su ghiaccio, sulla (bellissima) Siula Grande, la montagna peruviana resa famosa dall’incredibile prima salita di Simon Yates e Joe Simpson e da cui quest’ultimo ha tratto il celeberrimo libro “La Morte sospesa”. Bravi!

Peru

 

La via, battezzata “Mes amigos”, è stata aperta su un pilastro inviolato del versante Nord-Est del massiccio tra il 3 e il 7 agosto scorsi, con bivacco in parete a quota 5.200 metri e discesa in notturna. I 33 tiri della via si snodano su un dislivello di 800 metri, e il punto più alto è stato quotato dai due alpinisti intorno ai 5.550 metri. Valutata complessivamente come ED+, la via presenta difficolta’ fino al VII su roccia e A1 su ghiaccio. “La scalata è stata da brivido – raccontano i due alpinisti, perchè la roccia compattissima ha reso la chiodatura molto difficile e le protezioni un po’ instabili”.Il Siula Grande, situato nella Cordillera Huayhuash, nelle Ande periviane, è balzato agli onori della cronaca grazie al libro di Joe Simpson “La morte sospesa” (Touching the void), divenuto film di successo l’annno scorso. Libro e film raccontano la tragica avventura vissuta da Simpson e dal compagno Simon Yates nel 1985, durante la disperata discesa dalla parete Nord della montagna, dopo aver compiuto la prima salita della Ovest.

Ecco il messaggio che Lorenzo Festorazzi e Silvano Arrigoni ci hanno spedito dal Perù:A parte i vari morti che stanno funestando l’inverno andino,noi siamo riusciti in parte nel nostro progetto. Ne è nata “Mes amigos”, 800 metri di dislivello per 33 tiri su un pilastro inviolato del Siula Grande.

Difficoltà fino al VII (con chiodatura “orrenda” su roccia compattissima) e A1 su ghiaccio per una valutazione complessiva di ED+.

La salita è stata realizzata nei giorni 3/4/5/6/7 agosto 2006 con un bivacco in parete a quota 5200 e discesa notturna.

Il punto piu’ alto da noi quotato è stato di 5.550 metri.ci sentiamo al nostro ritorno
ciao a tutti Silvano e Lorenzo

nella foto il Siula Grande (arch. photo “Touching the void”)

ENGLISH TEXT

Siula Antecima, Mis Amigos. In August Italians Silvano Arrigoni, Lorenzo Festorazzi, Eugenio Galbani, and Franco Melesi made the first ascent of what they have called Siula Antecima, the ca 5,550m rocky summit that stands immediately in front of the northeast face of Siula Grande (6,344m). The team approached via Laguna Carhuacocha and Laguna Siula, above which rises the obvious rocky spur forming the northeast ridge of Antecima. After establishing a high camp at the bottom of the spur (4,750m), they climbed the first steep pitch on the August 3, during less-than-perfect weather, and completed the initial 250m (the major rock difficulties) the following day, leaving three ropes fixed before returning to camp for the night. On the 5th they set off lightly equipped, carrying just rock gear and one bivouac sack per pair. After the initial difficulties (UIAA VII), a couloir (III-V) led to easier ground, which they climbed in eight pitches of IV and IV+. They made a cold, sleepless bivouac on a terrace at midheight on the ridge.

Leaving at 7 a.m. on the 6th, the four continued on generally easier rock to the difficult summit snow ridge. After an awkward mushroom (A1), four pitches along the crest led to the top of the peak, which they reached at 5 p.m. They started their descent immediately, rappelling straight down the north flank to the Siula Glacier, which they reached in the middle of the night after 11 rappels. They then had to climb up and around a rock spur to the north in order to traverse to the Yerupaja Southeast Glacier, finally reaching the moraine at 9 a.m. The same day, they descended to Carhuacocha and by midday had arrived at base camp. The 800m, 33-pitch Mis Amigos is generally on brilliant, compact rock, which is often difficult to protect (pegs useful).